C'è una favola meravigliosa che narra di una povera orfanella che non aveva né famiglia né qualcuno che le volesse bene.
Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo.
Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo.
La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla.
Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo.
Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo.
La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla.
Invece di volare via, la farfalla si tramutò in una bellissima fata.
La ragazzina si sfregò gli occhi perchè pensava di aver avuto una allucinazione.
Per ricompensarti della tua straordinaria bontà", disse la fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio".
La ragazzina si fermò un attimo a riflettere, poi disse: "Voglio essere felice!".
La fata rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei e le sussurrò qualcosa in un orecchio. Poi svanì.
La ragazzina, divenuta ormai grande, appariva felice come nessun altro sulla terra.
Tutti le chiedevano il segreto della sua felicità. Ma lei si limitava a sorridere e rispondeva:
"il segreto della mia felicità consiste nell'aver dato ascolto ad una fatina buona quando ero piccola".
Tutti le chiedevano il segreto della sua felicità. Ma lei si limitava a sorridere e rispondeva:
"il segreto della mia felicità consiste nell'aver dato ascolto ad una fatina buona quando ero piccola".
Poi divenne vecchia e quando fu in punto di morte i vicini le si fecero attorno, temendo che il segreto della felicità svanisse con lei.
"Per piacere", la pregarono, "rivelaci ciò che ti ha detto la fatina buona".
La cortese vecchietta sorrise ed esclamò:
"Mi disse che tutti, per quanto sicuri di sé, e non importa se giovani o vecchi, ricchi o poveri,
hanno bisogno di me".
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Buona domenica
Sesè
Bellissima!!!
RispondiEliminaUn abbraccio.
E' una di quelle storie, per cui vado matta.
RispondiEliminaGrazie Sesè!
è sempre bello e dolce leggere le favole ....specie la domenica sera quando un po di malinconia comincia a scendere. Ti invitano a credere nella magia della vita.Un bacio Ornella
RispondiEliminaCara Sese' e' vero che si e' importanti per gli altri, specialmente se si regala sempre qualche sorriso.
RispondiEliminaBuon inizio settimana.
gaetano
Sono felice vi sia piaciuta.
RispondiEliminaA volte è bello tornare un pò bambini e rileggere qualche fiaba, a mio avviso fanno sì che la mente torni leggera e spensierata ed il cuore gonfio di amore per sè e gli altri...
Vi abbraccio forte forte
Sesè
Ci vogliono le favole in questo mondo così duro... e questa è veramente carina, con la sua morale così vera.
RispondiEliminaJe t'embrasse ma chérie!
Nanette
Grazie Nanette, a volte appaiono leggere ma nascondono grandi verità...
RispondiEliminaBisous a toi ami de mon cœur... Je t'adore
^_^